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LPS TRAINING

Formazione all'educazione dell' apprendiomento
 per lo Sviluppo Individuale e Professionale 


Il metodo LPS TRAINING© è depositato e tutelato con copyright, in 164 PAESI del mondo presso: 

Bureau RCS PARIS B 500 790 910 - U.E. - FRANCE.   Copyright Registration Receipt DEP635144429796263750 

​​E' vietata qualsiasi forma di duplicazione o distribuzione se non autorizzata dall'autore                                           

                

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La nostra formazione è connessione in movimento!

CORSO 3° LIVELLO - LPS TRAINING

Dopo aver concluso il livello BASE, con questo corso si entra con maggior profondità nell'analisi e nel comportamento.
Cercheremo di capire una delle fasi più importanti della comunicazione umana, molto spesso sottovalutata, ma assolutamente determinante per fare scelte consapevoli o condizionate.

 

FASE 3 

lps training
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FASE 3

fase 3 lps training


Trascorse le due ore di proiezione ti rimarranno solo due sensazioni: ti sarà piaciut talmente tanto da aver supoerato il libro stesso, oppure l'esatto contrario!
Avrai fatto paragoni tra il libro e il film, avrai fatto confronti e aperto dibattiti con i tuoi amici per scegliere se è stato meglio leggere il libro o vedere il film.
In ogni caso ci saranno aspetti che meglio ricorderai avendo letto il libro, magari un episodio in particolare o un capitolo, e ci saranno cose che ti saranno piaciute, aspetti maggiormente sottolineati nel film, che hanno stimolato la tua sensibilità.

Resta il fatto che hai appreso attraverso la lettura, quiondi la scrittura e hai appreso attraverso la comunicazione teatrale ( visiva e cromatica, sonora, dimensionale.
Ecco, entrambe le forme di comunicazione si sono incontrate e stimolate a vicenda, il tutto per fornirti una maggior comprensione delle informAzioni. Ecco, questo è LPS. 

 

PERSONALE e IMPERSONALE

Quest'area analizza il comportamento verbale e paraverbale: cosa facciamo e diciamo rivilto a noi e agli altri.

 

Questa analisi ci fa capire in che modo possiamo stabilire il livello i omunicazione del nboztro interlocurore, stabilrndo quindi se l'informazione che riceviamo è PERSONALE che riguarda la persona che con noi interloquisce, oppue eè IMPERSONALE cioè riferita a terzi. 

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FASE 3

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L'immagine che vedi riguarda la FASE 1.

E' stato estrapolata questa immagine dal metodo che hai visto precedentemente,  in modo tale che tu possa visualizzare subito dove ci troviamo. va bene?

 

 

 

 

Personale: è tutto ciò che riguarda noi stessi.

Impersonale: è tutto ciò che riguarda gli altri.

La fase 3 si riferisce all’analisi dei fattori che caratterizzano due identificazioni: quella personale, riguardante noi stessi identificata con PS, e quella impersonale IP che si riferisce agli altri.

In particolare quando facciamo riferimento a noi, è sempre una PS, per gli altri ci sono delle differenze che vediamo di  seguito.

 

 

Noi non abbiamo scelto di vivere e qualcuno ha scelto per noi.

La nostra vita sociale si divide attraverso il rapporto nostro con noi stessi - io - e con gli altri – noi.

Essenzialmente sempre due fasi che ci accompagnano tutta la vita. Ci sono cicli della nostra vita che alternano questi due cicli uno in favore dell’altro e viceversa, ma sempre presenti. Entrambi i cicli vitali, o chiamati anche cicli di collegamento, sono di eguale importanza anche se hanno codifiche diverse.

 

►  Noi possiamo stare senza gli altri?

►   Possiamo stare senza noi stessi?

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"domattina ritorno insieme a Mario a prendere la sua auto dal meccanico".

 

 

 

Questa è una frase molto semplice. In questa frase possiamo già vedere che appare l'informazione personale ( PS) e quella impersonale ( IP). Esempio:

 

 

Domattina ritorno (PS) insieme a Mario  (IP) a prendere la sua (IP) auto dal meccanico"

 

 

 

​Come si può vedere appare 1 VOLTA PERSONALE (PS) e 2 VOLTE IMPERSONALE (IP)

 

"ritorno (PS) questa è una indicazione che riguarda la persona che comunica, cioè PERSONALE (PS)

 

Mario (IP) ci si riferisce a qualcun altro, quindi IMPERSONALE (IP)

 

la sua (IP) : ancora una volta ci si riferisce a Mario, quindi IMPERSONALE (IP)

 

Come si può evdere da quesro semplice esempio, oni qualvolta si sviluppi la comunicazione verbale, riusciamo ad identificare il livello di importanza del soggetto. 

Si deve ricordare infatti che la capacità di registrazione dei fenomeni derivanti dall’esterno, siano essi di natura volontaria o involontaria frutto di un bisogno o di una lucida volontà, determinano il nostro comportamento, imputando ad esso un possibile successo o  insuccesso.

Il nostro cervello ha una visione logica, nel senso che riconosce le profondità, le prospettive, gli assi dimensionali e spaziali, valorizza le forme e percepisce analogicamente i contenuti, dando la risposta alle spiegazioni, ancor prima di accertarne la veridicità dell’informazione, assumendo l’insieme degli elementi che compongono l’informazione, senza verificarla (es. della piramide).

 

Per il cervello quindi avere la predisposizione o la capacità di riconoscere queste informazioni, oltre un miliardo ogni giorno e catalogarle in ordine, pronte ad essere utilizzate non significa saperle utilizzarle al meglio.

Il nostro “senso del pensiero” è l’energia più straordinaria che abbiamo, un vero propulsore che fa la differenza tra gli individui, la fa nei loro comportamenti, nelle loro aspettative e nei loro progetti, ma può essere la più pericolosa forma di alleanza con noi stessi, un alleanza in grado di farci credere di pensare quando in realtà noi pensiamo di credere..

Il mondo è alimentato dal pensiero e la sua fonte energetica è talmente importante che determina i cambiamenti sociali e culturali dei popoli, crea e soddisfa bisogni e produce applicazioni.

 

L’importanza di un pensiero e la sua capacità di essere efficace è legata al come impostiamo “ i suoi numeri iniziali”, se partissimo da operazioni sbagliate, creeremmo un fenomeno a catena di errori che ci porterebbe certamente ad un totale, purtroppo costituito di somme sbagliate. Per dare un chiaro esempio del concetto di  percezione non dobbiamo scomodare saggi di psicologia, piuttosto rendersi conto che ogni giorno fa parte del nostro vivere.

LE INCIDENZE

Quando ci riferiamo alle INCIDENZE, significa, come dice la parola stessa, che stiamo trattando un argomento che ha un aspetto primario nel modello di LPS.

 

​Ogni cosa presente in natura o dall'uomo modificata ( perchè l'essere umano non crea nulla, ma trasforma gli elementi) ha sempre una proprio"anima" o "vita interiore".

 

Significa che qualsiasi cosa esiste attraverso un proprio SCOPO ed IDENTITA'.

 

 

​QUALSIASI COSA, come abbiamo precedentemente affermato, ha una "Genesi" e questa stessa vita è composta da passaggi obbligati che ogni cosa necessita per esistere.

 

Prendiamo ad esempio una penna! Tutti sappiamo cos'è una penna, vero? Bene.  

 

​Adesso proviamo a pensare a cosa serva una penna!

 

​Diciamo che...la penna serve per scrivere? E' corretto?

 

 

 

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FASE 3

penna lps

Questa espansione in aggiunta alla FASE, ti consente di "velocizzare" il processo di analisi degli elementi.

 

Potrai farlo mentalmente durante una normale comunicazione e capire dve si trova esattamente "il centro della questione", procedendo quindi ad una corretta valutazione.

 

Utilissima a chi utilizza la comunicazione per lavoro, l'ESPANSIONE 1 è un forte "accelleratore" molto facile e divertente da utilizzare in ogni contesto sociale. 

 

 

 

Abbiamo scomposto una comune penna e vediamo cosa abbiamo trovato:

1. Corpo

2. Tappino

3. Refil 

​4. Cappuccio

La Genesi dell'incidenza:

 

Adesso che abbiamo scomposto la penna ci accorgiamo ( perchè forse prima non lo sapevamo con esattezza)  quanti elementi essa è composta: sono 4. Bene.

 

​Adesso ti domando: quali di questi 4 elementi potresti definire penna? In realtà la tua mente difficilmente identifica il 2 come penna e, tanomeno il punto 4.

 

E' assai probabile che tra il punto 1 e il 3, quest'ultimo è quello che maggiormente si avvicina al concetto di penna, vero? Sembra talmente ovvio! Bene.

 

In effetti i punti 1,2 e 4 sono "incidenze secondarie", cioè non sono determinati per la definizione dell'oggetto in quanto penna e non sono nemmeno necessari per identificarla come tale. Sono parte della costruzione dell'oggetto ma non sono DETERMINATI per identificarlo.

 

Se prendi l'oggetto indicato nel punto 3, potrai certamente dire che scrivendo su un foglio hai in mano una penna, magari un pò scarna, giusto? Cosi come potrai dire il contrario deli altri rimanenti, vero?

 

riassumendo quindi possiamo dire che:

 

ICP - incidenza primaria: il refil indicato nel punto 3 (determinante).

 

ICS - incidenza secondaria: il punto 1,2, e 4 (non determinanti).

 

Certo, se prendessimo gli oggetti indicati nel punto 1, 2 e 3, non potremmo dire da soli servono per scrivere... perchè manca l'inchiosto! 

 

Se questo è vero, cioè che in quegli oggetti manca l'inchiostro, possiamo però dire che possiamo utilizzarli tutti per scrivere. Come? basta utilizzarli su un foglio bianco e possiamo davvero scrivere con tutti e tre,ma..c'è un problema! Quale? Che difficilmente riusciremmo a  leggere e questo perchè manca l'inchiostro.

 

 

Quindi la scrittura si identifica solo se si è in grado di attivare la lettura

 

Ma allora possiamo davvero dire che l'incidenza primaria sia davvero il refil? No, è un inganno.Non possiamo affermarlo.

 

Il refil è un contenitore e non non scriviamo con un contenitore, ma con ciò che esso contiene: l'inchiostro. Allora cambia tutto...

 

A questo punto avremo:

 

ICP - incidenza primaria: il refil indicato nel punto 3 (determinante).

 

ICS - incidenza secondaria: il punto 1,2, e 4 (non determinanti).

 

ICG - incidenza di genesi: è l'inchiostro che rende visibile la lettura, ed è quindi la lettura l'elemento fondamentale.

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FASE 3

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In conclusione puoi vedere come è schematizzato il PROCESSO COMPLETO.

 

​Immagina di attuarlo durante una conversazione: sarebbe bello? Credo propio di si. Beh, allora ti do una notizia: questo potrai farlo in pochissimo tempo. Come? Per esempio, cosi:

 

- Al telefono per lavoro 

- Dialogando normalmente o svolgendo una trattativa

- Scrivendo o ricevendo una email

 

 

 

 

 

Per concludere possiamo dire che questa espansione del metodo LPS che abbiamo appena visto con l'esempio di una semplicissima penna di uso quotidiano, è davvero in grado di aiutarci ad analizzare molto rapidamente ogni cosa a tal punto da abbreviare il ragionamento per la metà del tempo che occorrerebbe per costruirlo in modo preciso.

Spirale di Genesi

Se guardiamo gli accadimenti del nostro quotidiano, se osserviamo restando seduti in un angolo cosa ci accade, se fossimo fuori dal  nostro corpo ad un altezza di 10 metri dal suolo e provassimo ad osservare il nostro comportamento, quasi fossimo esterni a noi stessi, come se fossimo seduti sul seggiolone di un arbitro all’interno  di un campo di tennis (perché da li osserviamo meglio la situazione) probabilmente saremmo sorpresi dal vedere cosa ci accade, ma  soprattutto come ci accade.

 

Dobbiamo pensare che la nostra vita si sviluppa secondo alcuni canoni e regole che senza il nostro controllo si riproducono in forma  autonoma, come fosse un sistema di partogenesi.

Ogni volta che creiamo un pensiero, una azione, sviluppiamo delle dinamiche infinite e coinvolgenti aspetti generali: questo sistema si chiama PROCESSO DI GENESI. Il processo di Genesi è un modello INTERDIPENDENTE (non dipende dal nostro controllo, piuttosto è l’esame radiografico del nostro comportamento) di analisi dei percorsi che vengono compiuti dal nostro corpo e cervello quando vengono sollecitati alla risposta di una azione.

 

Es. Il processo di Genesi è un TRACCIATO DINAMICO che  fotografa la nostra storia.

Dobbiamo pensare che ogni azione corrisponde a una reazione e che noi non ne siamo immuni. Siamo in grado di reagire ad azioni che vengono prodotte ma il nostro livello di reazione può essere condizionato o meno, consapevole o meno, insomma…

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FASE 3

spirale di genesi, metodo lps training

Si tratta infatti di capire come gestire il nostro interlocutore in una trattativa o in una normale comunicazione, e "collocare" ogni momento del dialogo in un punto preciso della spirale: questo ci consente di capire se è il momento giusto per decidere, per farlo decidere.

 

La spirale di Genesi ci aiuta anche a capire il comportamento e le intenzioni, crecando di mantenere "il timone" della nave anche nel ben mezzo di una tempesta!   

 

 

 

Es. di Spiarle di Genesi: ogni cosa non si ripete.

 

Noi cadiamo nella spirale di Genesi almeno 100 volte al giorno e lo facciamo semplicemente comunicando.

 

 

STATO DI QUIETE

 

Questo è uno stato dove, come si vuol dire, ”non vola una mosca”. Tutto tace. Tutto è sotto controllo e non abbiamo motivi particolari per preoccuparci. Siamo in uno stato di  assoluta tranquillità apparente, il fiume scorre lento, non ci sono   sorprese in vista.

Questo stato quindi si può considerare uno stato MORBIDO, cioè non irrigidito da eventi esterni. In sostanza stiamo vivendo quello che si definisce equilibro interiore. Non siamo in balia di nessuna corrente che ci trasporti lontano da dove vogliamo essere.

Tutto sembra sotto il nostro controllo e siamo al timone della nave e all’orizzonte calma piatta, mare piatto, tempo sereno. Ecco questa è proprio la situazione ideale della nostra navigazione… riusciamo a vedere miglia e miglia di distanza senza scorgere nessun problema, nessun ostacolo.

 

 

COME POSSIAMO CAPIRE, LA PRODUZIONE DI CONCETTI, PAROLE, SUONI, MOVIMENTI, COLORI, DIMENSIONI, SPAZI, produrre AZIONE DINAMICA, cioè movimento.

 

Quando pensiamo alla spirale del  processo di sintesi, pensiamo quindi ad un movimento, qualcosa che si muove.

Questo sistema di movimento può essere composto da diverse velocità, da sistemi molto lenti a velocissimi, ma tutti prodotti per partogenesi. 

Adesso provate a pensare a qualcosa che, in un  momento di serenità, tranquillità di condizione, vi ha destato  improvvisamente. Magari nei giorni scorsi.

Vi è mai capitato di guardare il TG e rimanere scossi da una  informazione?

Una notizia talmente violenta che ci crea uno stato di confusione…. A cui non possiamo credere. Ad esempio l’evento dell’ 11 Settembre. Tutti siamo entrati nel caos in quel momento, noi eravamo deboli non protetti, in uno stato di grande caos. Una informazione esterna ci può portare IN MANIERA VELOCE DALLA QUIETE AL CAOS  è il momento più critico, qui dobbiamo decidere e da quel momento in poi attivarci.

Adesso provate a pensare a qualcosa che, in un momento di serenità, tranquillità di condizione, vi ha destato improvvisamente. Magari nei giorni scorsi.

 

 

STATO DI CAOS

Noi siamo in uno stato di quiete, poi ad un certo punto, senza che noi ne siamo consapevoli, tutto cambia. Di colpo, magari per cause esterne indipendenti dalla nostra volontà, avviene qualcosa che ci fa traballare, qualcosa che crea in noi un senso di insicurezza, instabilità, timore, paura, spavento. Può trattarsi di qualsiasi cosa, non importa cosa, ma accade.

 

 

STATO DI REAZIONE

Questo è il momento topico, il più  determinante per la nostra condizione. Adesso, reagiamo a questo caos e lo facciamo in modo INDUTTIVO, cioè siamo costretti a farlo come se fosse una reazione alla compressione d una molla, come se fosse l’effetto ad una spinta. Qui reagiamo ed entriamo in  spirale con i fenomeni precedenti: prima la quiete, poi siamo passati ad uno stato di caos, adesso affrontiamo una reazione. Nella maggior parte dei casi, proprio sulla reazione, si determina la strada giusta o sbagliata di ogni individuo, si determina infatti la capacità di  intervenire su un problema e sul modo di affrontarlo.

 

 

STATO DI CAMBIAMENTO

E' importante ricorda che questo processo, come abbiamo detto prima il processo di genesi, è solo il nostro tavolo, cioè è basato su quattro gambe che sono le fondamenta delle evoluzioni del processo stesso. Infatti più si entrerà nella metodologia, più il processo di genesi assumerà altri contorni, verranno aggiunti altri tasselli, altri momenti e tappe fondamentali del processo che ci aiuteranno sempre di più e sempre meglio a capire davvero come ci può cambiare una situazione che pensavamo di  avere tra le mani…

 

Una reazione ad un’azione, spesso è inconsapevole se non so reagire bene alle informazioni,  cambio ma negativamente e quindi devo  risolvere il problema che ci porta ad una nuova quiete, esempio se venissi investito mentre attraverso la strada come reagisco? Come ritorno ad una nuova quiete? è una spirale è un vortice che non ha mai fine ogni ora passiamo dalla quiete, al caos, alla  reazione ed al  cambiamento questa spirale si chiama esperienza.

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PER CHI E' INDIRIZZATO QUESTO CORSO?

​Questo corso è indirizzato a chiunque svolga una normale forma di comunicazione, sia in ambito personale privato, che in ambito strettamente personale.  

 

COSA POSSO FARE O OTTENERE DA QUESTO CORSO?

​Questo corso è in grado di velocizzare i tuoi ragionamenti e di metterti nelle condizioni di affrontare le questioni e i dibattiti con maggior attenzione. Con la tecnica del bilanciamento, non immagini nemmeno quanto potrà tornarti utile. Potrai utilizzarla mentalmente (ti insegneremo come fare, non è difficile) durante una trattativa, una normale intelocuzione, avrai immediatamente il riscontro che sarà senza dubbio, positivo.

 

Ti diamo strumenti potenti già in questo corso base ed è come se imparassi un nuovo linguaggio, quello che noi definiamo "l'alfabetizzazione", un nuovo linguaggio fatto di praticità.

 

Molti ci chiedono se è obbligatorio fare i corsi successivi, cioè il 1° livello e il 2° livello: posso già dirti di no!.

Riceverai subito gli strumenti adeguati per migliorare il tuo livello di comunicazione, sia tu un Master PNL che docente di ri-programmazione o mentalista. Potrai adeguare questo linguaggio alla tua formazione senza doverlo sostituire. Non è straordinario? 

 

 

Questo corso è prevalentemente:

 

 


 

 

 

Tipologia dei partecipanti:

 

 


 


Durata corso: dalle ore 09.00 alle ore 18.00

Partecipanti previsti: 20-30 max

Materiale didattico fornito: si

Prima parte: dalle ore 10.00 alle ore 12.30

Coffe break: dalle ore 12.30 alle ore 13.00

Seconda parte: dalel ore 13.00 alle ore 15.00

Terza parte: dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Attestato di frequenza: si

Costo di partecipazione: 99 Euro

Luogo di svolgimento: vedi calendario

Formatore delegato: autorizzato LPS

 


 

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